Idee per attività interessanti e divertenti in Valle d'Aosta

Voli in mongolfiera

A chi desidera vivere una nuova esperienza, suggeriamo di provare un viaggio in mongolfiera nei cieli della Valle d’Aosta. Il volo lento e silenzioso, molto sicuro, consente una visuale inconsueta sulla città e sui villaggi. Un’avventura emozionante che vi permetterà di ammirare nel migliore dei modi le più alte cime delle Alpi.

Per maggiori informazioni: http://www.mongolfiere.it

In treno sui ghiacciai

Montenvers

Il versante francese del Monte Bianco, esposto a nord, è molto più glaciale di quello italiano, più verticale e più soleggiato. Da Chamonix (1.035 m), il comune francese appena al di là del traforo del Monte Bianco, un treno a cremagliera permette di raggiungere Montenvers (1.913 m), allo sbocco della Mer de glace, il più grande ghiacciaio del massiccio, un immenso fiume di ghiaccio che scende dai grandi circhi glaciali alimentati da cime di oltre 4.000 metri. La vista sulle impressionanti pareti dei Drus e delle Grandes Jorasses è stupenda. Sul posto anche un’esposizione di cristalli e un piccolo museo di animali alpini naturalizzati (ingresso gratuito). Ogni anno viene scavata nel ghiacciaio una galleria che conduce ad alcune ampie camere, con tanto di arredamento, ricavate nel ghiaccio puro. Uno spettacolo un po’ artificioso ma comunque un’occasione unica per osservare l’interno di un ghiacciaio.

Parc animalier d’Introd

A Introd, paese all’imbocco del Parco del Gran Paradiso, un’ampia area recintata ospita le più rappresentative specie selvatiche della regione. Non è un’alternativa all’emozionante contatto con gli animali in natura ma può essere un utile e interessante complemento a un’escursione in montagna. Qui gli animali si possono osservare da vicino muoversi a loro agio in un ambiente adatto alle loro esigenze. Ideale per bambini e anziani e per chi vuole vedere dal vivo stambecchi, camosci, cervi, caprioli, cinghiali e marmotte. Alcune voliere ospitano rapaci diurni e notturni. Un’area ombreggiata, attrezzata con tavoli e giochi, consente di sostare per un comodo picnic.

Apertura da marzo a novembre, TUTTI I GIORNI, dalle 9:30 alle 18.00 Per informazioni: tel. 0165 95982

Il comune di Introd è divenuto famoso in tutto il mondo per essere stato eletto a luogo di vacanza dagli ultimi pontefici. Nei pressi è da segnalare il bel castello, l’impressionante ponte costruito sull’orrido del torrente di Rhêmes, le architetture tradizionali della Ola e della Maison Bruil, sede di un’interessante esposizione sull’alimentazione e i metodi tradizionali di conservazione dei cibi.

Aree picnic per le vostre grigliate in compagnia

Siete “buone forchette” e magari un po’ pigri? Amate la convivialità più dell’attività fisica? Costine e barbecue sono la vostra passione? A voi la Valle d’Aosta offre oltre 30 aree attrezzate, disseminate in tutta la regione, per i vostri picnic all’aperto. Ogni area pic-nic dispone di parcheggi, panche e tavoli in legno, servizi, acqua, legna e griglie per il BBQ.
Luoghi comodi e sicuri per le vostre grigliate in compagnia. Ricordiamo che fuori da queste aree è invece vietato accendere fuochi.
Ricercate la vostra area picnic sul sito della Regione Valle d’Aosta.
Buon appetito! Bevete bene e con moderazione.

Passerella sull’orrido Pré-Saint-Didier

Appena a monte di Pré-Saint-Didier, a due passi dalle famose terme, c’è un impressionante orrido scavato dal torrente Verney. Da un paio d’anni è stata realizzata una passerella semicircolare sospesa nel vuoto sopra l’orrido. L’esperienza è adrenalinica benchè molto sicura. Vi si arriva dal basso oppure dall’alto con una comoda passeggiata di 10′. Slendida anche la vista verso les Grandes Jorasses.

DSC_2396Alberi monumentali

Una legge regionale della Valle d’Aosta tutela gli alberi rari, di pregio o particolarmente vecchi, come il tiglio di 460 anni della Collegiata di Sant’Orso. Agli appassionati di natura consigliamo la visita del parco del castello Passerin d’Entrèves, a Chatillon, dove si possono ammirare piante imponenti, tra le quali alcuni magnifici faggi pluricentenari. Anche il vicino parco del castello baron Gamba ospita alcuni splendidi esemplari tra cui una monumentale sequoia.

Un’altra meta consigliata è il bosco di larici secolari in Valgrisenche, lungo il sentiero che sale verso il rifugio Epée. E’ affascinante camminare ai piedi di questi giganti che da secoli osservano, apparentemente imperterriti, lo scorrere del tempo.

Sono state dichiarate piante monumentali anche alcune viti autoctone plurisecolari, molto suggestive anche se non raggiungono grandi dimensioni. Un’apposita pubblicazione riporta la localizzazione e le caratteristiche di tutti gli alberi monumentali della Valle.

Arboretum dell’abbé Vescoz

A monte della chiesa parrocchiale di Verrayes, in una zona assolata chiamata Pointys, c’è un arboreto realizzato all’inizio del ‘900 dal canonico Pierre-Louis Vescoz. L’impianto, innovativo per l’epoca, comprende anche alberi non autoctoni come douglas, cedri, cipressi e persino una sequoia (che è rimasta, in verità, quasi un bonsai a causa della siccità del luogo). La zona è floristicamente molto ricca e annovera, tra gli altri, il timo volgare, diverse orchidee e la dafne alpina.

Lungo il sentiero di visita, ad anello, a tratti abbastanza ripido, si incontrano comode panchine per riposare e ammirare il bosco. Tutto il percorso è ben segnalato e le piante sono identificate da opportuni cartelli. La visita può iniziare dal basso, dalla frazione Plan d’Arey, o dall’alto, dal villaggio di Pomeillan.

Verrayes si trova al centro della Valle d’Aosta, raggiungibile in pochi km da Champagne (uscita casello di Nus) o da Chambave (casello autostradale di Chatillon).

Sulle orme dei papi. Maison Musée Jean-Paul II a Les Combes di Introd

La Valle d’Aosta venne eletta a luogo prediletto di vacanza da Papa Giovanni Paolo II che vi trascorse numerose estati, dedicandosi a passeggiate nella natura. Il luogo prescelto è stato una tranquilla località vicina al villaggio di Les Combes, nel comune di Introd, all’imbocco delle valli del Parco del Gran Paradiso, oggi denominata in suo onore Plan du Saint Père. Si tratta di una zona poco frequentata, ideale per la meditazione, fra piccole radure aperte nel bosco, con una splendida vista sul massiccio del Monte Bianco.

La popolazione locale ha voluto ricordare la frequentazione di papa Wojtyla realizzando la casa museo Giovanni Paolo II che ripercorre le tappe del suo lungo pontificato e la sua presenza nella nostra regione. Il Museo è visitabile dal 20 giugno al 20 settembre, dalle 10.00 alle ore 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00. Chiuso il lunedì.

Il comune di Introd ha voluto dedicargli una statua, realizzata da un artigiano locale, posta nel pressi del castello di Introd.

Anche Papa Benedetto XVI ha scelto per tre volte  la Val d’Aosta per le proprie vacanze estive, nel 2005, nel 2006 e nuovamente nel 2009. Joseph Ratzinger ha trascorso le sue vacanze alternando meditazione e studio nella residenza di Les Combes, località che assicura la tranquillità e la riservatezza che il pontefice ricerca, e facendo brevi passeggiate private nei dintorni.

Poco lontano da Les Combes vale la pena di percorrere un breve sentiero per visitare il castello di Montmayeur, oggi ridotto a un’unica torre cilindrica circondata dai ruderi di un’antica cinta muraria, magnificamente arroccato su uno sperone roccioso.

Lo Skyway Monte Bianco

Dal 2015 è in funzione l’avveniristico Skyway, la funivia che sale ai 3.452 m di Punta Helbronner, portandovi nel cuore del  maggiore massiccio delle Alpi. Per chi non pratica l’alpinismo si tratta di un’opportunità unica per accedere a un ambiente alpino d’alta quota. Dalla terrazza panoramica si possono ammirare da vicino le vette del Dente del Gigante e del Monte Bianco, la cresta di Peuterey e l’himalayano circo glaciale della Brenva: un’esperienza indimenticabile. Splendida anche la vista sulla Val Veny e sul ghiacciaio del Miage. Il biglietto comprende la visita all’esposizione di cristalli di cui il massiccio del Monte Bianco è ricco. Alla stazione intermedia del Pavillon du Mont Frety, merita una visita il giardino alpino Saussurea, mentre un bel sentiero panoramico conduce fino in vista del ghiacciaio della Brenva. Il biglietto è costoso ma lo spettacolo vi ripagherà ampiamente. Portatevi una giacca a vento anche se fa bel tempo. Non salite in caso di maltempo.

Fatevi guidare da una guida escursionistica naturalistica, vi farà conoscere tutti gli aspetti di questa montagna straordinaria: i ghiacciai, la geologia, la storia della sua conquista, le avventure degli alpinisti, gli aspetti botanici, gli animali che vivono su queste cime. Con una guida potrete anche esplorare Courmayeur e i suoi dintorni, una delle località più note e apprezzate dell’intero arco alpino.

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E’ possibile continuare la traversata con telecabine panoramiche fino all’Aiguille du Midi e scendere, sempre in funivia, fino a Chamonix. La vista sul versante nord della montagna è eccezionale ma dovete investire altri euro. Il rientro si effettua in autobus attraverso il traforo del Monte Bianco.

Courmayeur si raggiunge facilmente con l’autostrada A5 in meno di 2 ore da Milano.

Sui ghiacci di Plateau Rosa

La salita in funivia fino a Plateau Rosa (3.480 m) rappresenta un’occasione unica per ammirare da vicino il Cervino e  i ghiacciai del Monte Rosa. Se la giornata è serena, lo sguardo spazia sulle più alte cime della Valle d’Aosta e del Vallese. Apertura estiva da inizio luglio.

Un’annotazione etimologica: il nome “rosa” non allude, come si crede comunemente, al colore rosato delle nevi all’alba e al tramonto bensì discende dal termine pre latino “roise”, “roja” che significa ghiaccio.

Alla stazione del Piccolo Cervino, a 3.883 metri di altezza, 15 metri sotto la superficie del ghiacciaio è stata realizzata una grotta nel ghiaccio per creare un luogo incantato, con giochi e musica classica per dare risalto a originali sculture in ghiaccio.

Gouffre des Busserailles

Nell’alta Valtournenche, poco prima di Breuil-Cervinia è visitabile il Gouffre des Busserialle, un suggestivo geosito, una sorta di tunnel scavato e levigato dai ghiacciai e dal torrente. Giù alla fine dell’Ottocento questo sito venne attrezzato per la visita.

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Giardini di roccia: alla scoperta della geologia alpina

La storia geologica geologica della Valle d’Aosta è raccontata in due giardini di rocce allestiti rispettivamengte a Pollein, nella piana a est di Aosta, e a Fontainemore, nella valle del Lys.

Alla Grande Place di Pollein, una vasta area verde attrezzata a un paio di km da Aosta, un sentiero ricavato nel parco, ripercorre l’alveo della Dora Baltea, mostrando le diverse rocce che costituiscono le montagne della regione. Le 50 rocce, in blocchi di varie dimensioni, si succedono in una sequenza ordinata dal punto di vista geologico e geografico: dall’Anfiteatro morenico di Ivrea al Monte Bianco, attraversando i complessi sistemi geologici che costituiscono questa porzione dell’arco alpino. Ogni masso è accompagnato da una scheda descrittiva.

Il giardino di rocce di Fontainemore, nella riserva naturale del Mont Mars, è dedicato, invece, alla storia geologica della valle del Lys. Poco lontano dal centro visitatori della riserva naturale è stato realizzato il percorso didattico-ambientale Le pietre del Lys che si compone di una dozzina di grandi rocce quali gneiss, marmi e scisti, rappresentativi dei minerali vallata. Concepito per essere fruito da differenti categorie di utenti, il giardino è accessibile ai disabili, ed è completato da uno spazio verde a disposizione dei bambini e da un laghetto.

Un percorso geologico si trova anche lungo il comodo sentiero che conduce alle famose cascate di Lillaz, nella valle di Cogne.